Chi decora la Chiesa celebra il Signore
Cari amici e amiche, pace e bene!
Grazie a questo blog, sono venuto a conoscenza del corso di arte floreale per la liturgia che si è svolto dal 27 al 30 gennaio presso la parrocchia dei PP Agostiniani a Borgo a Buggiano.
Da qualche anno ormai mi sono appassionato al servizio di far fiorire la Chiesa per le varie celebrazioni liturgiche, visto che i fiori sono un supporto per la contemplazione e per la preghiera, anche i fiori contribuiscono alla celebrazione attiva dei fedeli.
Non posso non ringraziare Dio per avermi nuovamente donato un’esperienza molto bella e intensa. Mi ha dato la possibilità di poter apprendere qualche nozione in più sulla tecnica dell’arte floreale per la liturgia, ma mi ha anche permesso di fare fraternità e comunione con gli altri partecipanti al corso.
Un ringraziamento particolare va anche alle due colonne che hanno tenuto il corso, don Danilo Priori e Leonardo Sellitri, che con la loro passione e competenza hanno trasmesso a tutti noi l’amore per la liturgia e in particolare per questo ramo dello liturgia che a volte viene un po’ accantonato, mentre invece secondo me è un ambito che va curato tanto quanto gli altri.
Naturalmente all’interno del corso ha ricoperto un ruolo importante anche il clima di preghiera che ci ha accompagnato per tutta la durata del corso. La S. Messa celebrata tutti insieme ed anche il lavorare in un clima abbastanza raccolto accompagnati dalle note della musica di sottofondo per aiutarci a pregare mentre ognuno di noi si cimentava nella propria composizione floreale.
martedì
Condividiamo l' articolo pubblicato sul settimanale Diocesano - 8 Febbraio 2009 -

" Chi decora la Chiesa celebra il Signore "
Si è appena concluso nella nostra Parrocchia di S. Maria in Selva dei PP. Agostiniani il primo Corso di Arte Floreale per la Liturgia dal 27 al 30 Gennaio. La comunità cristiana ha bisogno per la propria espressione non solo della partecipazione attiva dei fedeli, ma anche di un' atmosfera di bellezza. I partecipanti sono rimasti molto entusiasti, hanno respirato la bellezza proiettata nella bellezza divina, espressione di tanti cuori come il nostro desiderosi di semplicità, sobrietà e verità. Creare una composizione floreale vuol dire riprodurre la bellezza del creato, vuol dire dare un nome alle cose, lasciare che la Parola trovi nei fiori appunto la bellezza del creato.
Il profumo è evocativo, richiama esperienze forti, Dio ci pone in un giardino. Il Salmo 19 - " I cieli narrano la gloria di Dio" - ci fa riflettere e nello stesso tempo meditare su questo. Il salmista senz' altro ha contemplato la creazione, è di alta poesia. Dio opera sempre con verità, bellezza, bontà. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che un' opera liturgica priva di bellezza è falsa testimonianza. La composizione floreale non è fine a se stessa ma deve aiutare a pregare, non deve attirare l' attenzione a se' ma dovrebbe emergere dignità. L' uomo nella liturgia si fa voce di ogni creatura. La composizione floreale è come un omelia, i fiori a modo loro celebrano il Signore. Fiorire una celebrazione è un ministero ecclesiale e come tale l' incarico è accolto come un dono, il servizio è gratuito e aperto. Le varie giornate del corso scandite non solo dal laboratorio ma soprattutto dalla preghiera, catechesi liturgica e celebrazione comunitaria curata nei minimi particolari hanno contribuito a lasciare nell' animo di ognuno, lode a Dio per le meraviglie che compie in ciascuno di noi. Un sentito ringraziamento particolare va esteso al nostro vescovo Mons. Giovanni De Vivo per la sua spiccata gratitudine, a Padre Giuseppe e tutta la comunità religiosa nonchè a Don Danilo Priori per il suo servizio di pastore e artista nell' adornare con nobile semplicità la sala delle nozze e a tutti i corsisti che hanno partecipato con impegno e profitto.
Leonardo Sellitri
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